secondo i calcoli del Global Footprint Network, Tra poco meno di 24 ore l’umanità sarà in debito con le risorse del Pianeta: inizieremo a dare fondo alle riserve perchè quanto prodotto nell’ultimo anno è stato già abbondantemente consumato.
Nel 2008 l’overshoot Day è caduto il 23 settembre, dunque quest’anno si è verificato un piccolo miglioramento di 48 ore che purtroppo non si rivela sufficiente. I dati, sono rilevati dal Global Foodprint Network, i cui calcoli si basano sulla media delle risorse sfruttate e sulla capacità di produzione.
Proprio come ogni azienda, il nostro Pianeta ha un bilancio annuale secondo il quale produce un certo quantitativo di risorse ed è in grado di assorbire un certo quantitativo di rifiuti. Il problema è che la richiesta di risorse e servizi da parte dell’umanità eccede le capacità della Terra. ha!




Non ho conoscenza diretta dei dati utilizzati per il calcolo dell’”Earth overshoot day”, cioè del giorno dell’anno in cui l’umanità ha già consumato quello che la terra impiegherà un anno a produrre, ma ritengo che la data calcolata dal Global Footprint Network non si riferisca a tutti i consumi effettuati dall’uomo, ma solo ad alcune risorse specifiche, come il legno e le falde acquifere, per le quali la stima dei consumi e degli approvvigionamenti è relativamente facile. Proprio l’incertezza fra consumi globali e consumi specifici suggerisce alcune considerazioni.
Anche se riferito a due sole risorse, è un dato allarmante, ma mi rendo conto che l’impatto mediatico sarebbe meno forte. Questa tranquillità è motivata dalla considerazione che l’uso eccessivo delle falde acquifere e delle foreste avviene perché queste risorse sono relativamente economiche. Si ritiene che, quando queste risorse saranno ridotte a un livello tale da non essere più economiche, la tecnologia sarà in grado di sostituirle, per esempio usando la plastica e nuovi materiali compositi al posto del legno e desalinatori dell’acqua di mare al posto delle falde acquifere. La tecnologia ha dimostrato di poter aumentare la produzione dei prodotti che scarseggiano ricorrendo a risorse alternative, per esempio migliorando la produzione agricola con tecnologie intensive che utilizzano fertilizzanti e antiparassitari. Questa capacità tecnologica ha reso possibile l’aumento della popolazione e dei consumi a cui stiamo assistendo. I risultati ottenuti fino ad ora dalla tecnologia sono pertanto motivo di sicurezza per il futuro.
Tuttavia la tecnologia non riduce i consumi, ma interviene con la sua capacità di spostarli su risorse alternative. Forse stiamo raggiungendo il punto in cui le risorse limitate del pianeta stanno diventando una coperta troppo corta che la tecnologia maldestramente sposta senza più riuscire a soddisfare una domanda sempre crescente di consumi. Per questo è importante valutare il bilancio globale e discutere l’”Earth overshoot day” di tutte le risorse. Il conto è reso complicato dal fatto che le diverse risorse hanno tempi molto diversi di rigenerazione naturale.
Sarebbe interessante calcolare quale è l’”Earth overshoot day” del petrolio. In assenza di dati precisi possiamo fare una valutazione approssimata, ma ugualmente significativa. Ebbene, supponendo che ogni anno si consumi l’uno per mille dei depositi mondiali di petrolio (stima basata su una valutazione molto ottimistica di quest’ultimi) poiché il petrolio impiega milioni d’anni a formarsi risultata che “Earth overshoot day” del petrolio cade il primo gennaio la mattina molto presto.