weblog di Davide Costoli


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lalla! laaaa!

tanto per provare

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Fotoreporter d’assalto

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Tu vuoi solo mangiarmi.

A Cortogno abbiamo un fabbrica di carne di maiale. Quasi 3000 maiali all’ingrasso (a Cortogno abitano quasi 300 persone). I maiali ci mangiano gli scarti di produzione del Parmigiano Reggiano e noi in cambio mangiamo loro. Certe volte vorrei che i maiali fossero cani o gatti. Certe volte vorrei mangiare un cane o un gatto. Certe [...]

Non sono morto

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Passato aggrappato alla pietra

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La lingua di Gabrina e i simpatici reggiani

Non lo sapevo.

linguan

Gabina degli Albeti, nella viscontea Reggio Emilia, il 13 Luglio del 1375 venne portata in tribunale come fattucchiera di fronte a una corte civile, non ecclesiastica, presieduta da un vicario del Podestà.
Evitò il rogo perché fu processata in anni in cui la procedura  dell’Inquisizione brancolava
tra incertezze di vario genere e indecisioni di poteri; infatti i due ineffabili Domenicani Sprenger e Kramer, autori del “Malleus Maleficarum”, l’onnipotente manuale antistrega, non erano stati ancora concepiti.
Se in  alcune regioni d’Europa  e d’Italia le streghe  venivano già spedite al rogo dagli inquisitori civili a braccetto con quelli ecclesiastici, in altre le serve del Demonio se la cavavano con poco, o meglio, come scrive Tommaso da Camerino, venivano trattate con “misericordia”. Tornando a Gabrina, che avesse o meno stipulato un patto col Diavolo poco importava al tribunale laico, che aveva avuto sentore della sua fama crescente come fattucchiera.
Lei era guaritrice ed erbaiola nota ma, per chi la giudicava, i suoi medicamenti e le formule propiziatorie sussurrate mentre somministrava i farmaci erano un esercizio di magia, vietato dalle leggi civili.
Se poi la donna violava anche le leggi ecclesiastiche tanto meglio; questo avrebbe giustificato ulteriormente la condanna.
Perché la pena  che le sarebbe stata inflitta doveva servire a quanti credevano di potersi arrogare un potere che doveva essere solo dei medici e dei preti.
In effetti l’Inquisitio cioè l’atto dell’istruttoria giunto fino a noi nell’archivio di Reggio giudicava Gabrina colpevole di essere  stata scelta da Satana per agire contro Dio a danno delle anime.
Attenzione: se di anima parla un tribunale civile, la sua distanza da quello ecclesiastico è più breve di un sospiro.

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Amore nel campanile

All’inteno della cella campanaria della chiesa di Cortogno. forse è un cuore graffito.Mi piace pensarlo.Bisogna girare la foto di novanta gradi in senso orario. Non mi andava. Girate il monitor  o girate la testa in [...]

Tutta la mia mamma in un dolce

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Sembra ieri più che oggi

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