Partito verso Il Monte Barazzone alla ricerca dei famosi Lecci (querce sempreverdi). Qui sul monte cresce spontaneo, ed uno dei pochi luoghi in Emilia Romagna.
durante il precorso ho trovato nell’ordine:
1 -Panorama verde smeraldo con la sella del monte Barazzone e lo spartiacque tra il bacino del torrente Tassobbio che da sull’appennino e il torrente Cerezzola che scende verso la Pianura. (cliccare la foto)

2 – Cresta del Monte di Barazzone, Messner mi fa na pippa!

3 – Grossa pianta di Assenzio super profumato.

4 – Capra selvatica (per modo di dire) simpatica e curiosa che incontro tutte le volte che salgo sul monte.

5 – Piana del Vei ai piedi del monte di Barazzone tra Cerredolo dei Coppi, Vercallo e Trinità , un paradiso, un posto sperduto e silenzioso circondato dai monti e riparato dai venti freddi a due passi dal Mulino del Diavolo ancora più sperduto e molto più rumoroso. Ormai ridotto a rudere, ha funzionato come mulino e come Acquedotto fino agli anni sessanta. Nella piana ci ha vissuto anche un Contadino, il Mezzadro del prete di Cerredolo dei Coppi. Incredibile pensare che in un posto così inculato…….ma davvero inculato…super inculato….


6 – Frammento Tegolone romano frammento di bocca di anfora e ceramica grezza romana. Un posto così splendido non poteva non essere abitato dai RRRROMANIII dddde ROOOMA

7 – Cagnetto Ristoratore


Punto. Ma i Lecci non li ho trovati.
per ora.
6 settembre 1800, Filippo Re, Viaggio Agronomico per la montagna reggiana e dei mezzi per migliorare l’agricoltura delle montagne reggiane.

Susanna Hertrich visualizza i ‘rischi reali’ accanto alla ‘indignazione pubblica’

Un gruppo di facinorosi, calendario alla mano, preparano un azione terroristica? Più probabile un consiglio direttivo della Proloco a Cortogno. Il tempo non passa in questo retrobottega. Tavoli sedie e arredamento in fòrmica, Uomini contro donne 10 a 1, perchè ancora qui in collina queste non sono cose da donne. perche le date delle feste estive si segnano sul calendario che rimane appeso al bar come monito per chi deve ancora programmare le ferie. Ma qualcosa sta cambiando…Le serate di ballo liscio sono solo due quest’anno….Un piccolo passo per l’umanità un grande passo per Cortogno.
Vabbe..scappa a tutti un pò di ” romanticaggine”. Avrei potuto fare un cazzettino…
Un pensiero al caldo pelo che mi ha aiutato in questo rigido inverno. ciao caro, sarai sempre sulla mia testa.

Il regime fascista, nel 1931 aveva imposto misure restrittive nei confronti delle prostitute, obbligate ad essere schedate dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e private di molti dei loro diritti civili, con il risultato di essere ridotte in uno stato di semi-schiavitù alla mercé dei collocatori e dei tenutari delle case.
La frequentazione di case di tolleranza era, prima della loro chiusura, una pratica abbastanza consueta presso la popolazione maschile, mentre le donne che, per miseria o per sfortuna, entravano a far parte della schiera delle prostitute avevano assai poche possibilità di affrancarsi da un mestiere che spesso le conduceva alla malattia e alla morte in giovane età. da Wikipedia
bei tempi ‘na cippa!

hanno tagliato il bosco ceduo dopo 40 anni e ora dall’alto appare il culo della mia casa e il borgo delle costole
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