Sinceramente non capisco tutto questo scrivere indignato sul nuovo libro di Saviano!
In questo paese prima ti glorificano poi ti aggrediscono per invidia, non voglio pensare che ci sia altro dietro. Cosa è che dà così fastidio del successo di Saviano da doverlo criticare solo perché ha pubblicato una raccolta di articoli apparsi in giro negli anni? Lo fanno tutti, lo fa Umberto Eco lo ha fatto Pasolini e non sto a citare altri che avete capito.
Quello che sospetto è che la differenza sia nel fatto che Roberto è fondamentalmente un giornalista e di giornalisti che dal nulla fanno il botto c’è né pochi e quindi scatta l’invidia che si manifesta appena possibile.
Sinceramente non ho preso il nuovo libro, ho letto Gomorra e ho letto diversi suoi articoli, e probabilmente non lo comprerò, ma non si può lasciare la libertà a chi si è perso i suoi scritti di poterli leggere e conservarli in biblioteca?
PS se il libro non fosse interessante, come lascia intendere l’articolo di Panorama, penso che sarà il mercato a decretarne il fallimento, Gomorra è stato un successo del P2P ma non vuol dire che lo sarà tutto ciò che scrive, lo sarà nella misura in cui è interessante.
Sono ormai anni che ci fanno una testa così, sul fatto che le polemiche sui best seller sono sterili, perché è il mercato che poi comanda e quando il mercato premia un outsider del giornalismo si scatenano polemiche sulla sua notorietà!
Io personalmente non giudico il valore di un libro da quanto vende, i best seller sono operazioni commerciali pensate per diventare tali, poi alcuni ci riescono e altri no, e Gomorra penso che non sfugga al meccanismo ma questo non vuol dire che non abbia valore. Al contrario apprezzo profondamente l’operazione che Saviano è riuscito a fare, il suo intento era di dare risalto ad argomenti scomodi e per farlo è riuscito a dare il taglio giusto al libro, ha utilizzato un linguaggio e costruito il libro in modo adeguato ad un grande pubblico che normalmente non legge saggi sulla mafia!


















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