La faccenda sta avendo degli svipuppi, qui trovate l’articolo di Repubblica sulle prime vere polemiche.
Cosa succede quando lo stato si arrende e demanda il presidio del territorio a forze diverse da se? A me ricorda terribilmente quanto successe dopo il crollo dell’impero Romano, i poteri rimasti, non avendo più abbastanza potere da mantenere un presidio, cominciano a lasciare il potere in mano a signorotti locali che fanno il bello e il cattivo tempo e danno pian piano origine al feudalesimo.
Non sono qui ad ipotizzare un medio evo prossimo venturo, ma delle analogie ci sono e molto stringenti.
Pensate al crollo dell’economia che stiamo appena cominciando ad assaggiare e comprendere cosa sarà…(io alle Marcegalia ottimiste non ci credo) e fate un parallelo sistemico con l’età imperiale. Io credo che siamo arrivati al picco della nostra civiltà così come la conosciamo (e non è per forza un male) come l’impero è arrivato al picco quando ha perso la sua forza espansiva ed ha cominciato a giocare in difesa.
Noi ora stiamo cominciando a giocare in difesa, bisogna vedere se riusciremo ad atture dei cambiamenti tali da dare una sterzata al sistema (ad es. con le energie alternative ed il risparmio energetico, sfruttando la rete in modo che nemmeno riusciamo a prevedere e che magari ci permetterà di risparmiare energia e trasporti) altrimenti non resta che la lenta decadenza energetica.
Qui trovate un interessantissimo articolo di Ugo Bardi sul crollo dell’impero Romano dal punto di vista sistemico.
Qui trovate il precedente post.


















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