
Fino all’anno scorso era un fenomeno dell’economia, il maggior reddito pro-capite, scuole eccellenti ecc. poi è crollato il sistema bancario e puff! Ma gli islandesi non sono mica tipi che si arrendono, intanto mirano a diventare indipendenti da fonti fossili, magari la crisi li rallenta ma non li fermerà e poi si stanno inventando di diventare il santo graal dei data center. In pratica propongono di sfruttare il raffreddamento naturale, acqua fredda tutto l’anno, per rendere efficienti i data center come non lo sono mai stati prima. I data center per intenderci sono quello che rende possibile internet, i computer server dove tutto è stoccato e con il fatto che scaldano come forni sono da condizionare e tanto. Ebbene i costi sono alti e in prospettiva sempre di più, quindi la proposta è sensata se fosse che c’è un mah. La distanza conta, per chi deve guardare le news qualche millisecondo di ritardo non fa differenza ma per chi deve comprare o vendere azioni fa molta differenza, tanto che molte banche americane hanno spostato i loro data center in prossimità fisica di quello della borsa di NY proprio per guadagnare qualche millisecondo. Resta comunque un opportunità per molte altre realtà e sicuramente è una risposta creativa alla crisi, cosa che qui in Italia Io non vedo! Voi si?
Qui trovate l’articolo di Repubblica.
foto by caravancamper


















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