OBAMA E LA CINA

red_dawn_set_photo_1“Sui temi critici, che si tratti del cambiamento climatico, della ripresa economica o della non- proliferazione del nucleare, è molto difficile che noi riusciamo ad avere risultati o che la Cina ci riesca senza lavorare insieme”, ha detto Obama.

Parlando nello Studio Ovale, il presidente ha avvertito che le relazioni economiche tra i due Paesi sono diventate “profondamente sbilanciate” negli ultimi decenni, con un crescente gap commerciale e un enorme parte del debito Usa in mani cinesi.

Reuters

image_bookphpNell’ormai lontano 2003 nel pieno del delirio Bush, usci il libro “la Guerra Infinita” di Giulietto Chiesa, al tempo anche se sembra ormai difficile da credere la Cina politicamente non se la filava nessuno (intendo i media), nel pieno della guerra afgana e con la minaccia di quella irachena Chiesa parlava del piano del Nuovo secolo americano, e diceva che tutta l’escalation militare era mirata a contrastare il prossimo dominio cinese. Ora Obama con queste parole esplicita le preoccupazioni che stavano dietro a tutto quello, e ne parla in termini di collaborazione attiva, vedremo se il miracolo della diplomazia riuscirà a fare il miracolo.
Le parole di Obama restano comunque sintomatiche della nuova piega geopolitica che si sta delineando, con una Cina che si profila sempre più aggressiva, non militarmente ma politicamente ed economicamente e gli US che stanno perdendo piede sempre più velocemente.
Sarà per questo che sta per uscire il remake aggiornato di Alba Rossa, con un invasione Cinese degli US invece dei Russi e che affissano manifesti di questo tenore: “La vostra libertà era una bugia”, “Riparare la vostra economia” e “Combattere la corruzione corporativa” .
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