COSA FARESTI SE L’ACQUA CHE PIOVE NEL TUO GIARDINO LA DOVESSI PAGARE?

acquaPIOVE, GOVERNO LADRO! E QUESTA VOLTA NON È UN MODO DI DIRE.

Questo è quello che è successo a Cochabamba dove persino l’acqua piovana è stata privatizzata:

Nel 1999 la coalizione di forze politiche guidata dal dittatore Banzar decide di privatizzare l’acqua. La concessione viene affidata alla multinazionale statunitense Bechtel, insieme all’italiana Edison. Nello stesso anno nasce un comitato composto dai cittadini, chiamato “coordinadora de defensa del agua y la vida”, per protestare contro la privatizzazione dell’acqua. Inizia così una vera e propria battaglia, che provocherà 6 vittime e numerosi feriti, e che terminerà il 10 aprile 2000 con la vittoria del popolo boliviano. Il governo infatti cancella la legge che aveva dato il via alla privatizzazione dell’acqua, a cui seguirà l’espulsione della Bechtel.


Fast Tube by Casper

Questo è quello che oggi succede in Italia:

Dunque oggi alla Camera si va alla fiducia sull’acqua. Che bisogno aveva il governo di questo mezzo estremo per trasformare in legge un decreto, avendo i numeri di una larga maggioranza? Che fretta c’è su un tema di simile portata? È abbastanza intuibile

[…]

Il nodo è semplice. Lo Stato è in bolletta, da vent’anni non investe più come si deve sulla rete e oggi meno che mai ha soldi per un’azione di ammodernamento che costerebbe come otto ponti sullo stretto di Messina. Meglio dunque lasciare la patata calda ai privati, che con meno remore politiche potrebbero scaricare sulle tariffe il costo di un’operazione indilazionabile, e che per la mano pubblica è una delle ultime ghiotte occasioni di far cassa. Da qui un decreto che, caso unico in Europa, obbliga a mettere in gara tutti i servizi legati all’acqua e accelerarne la trasformazione in Spa, dimenticando che, quasi ovunque le grandi società sono entrate nel gioco, le tariffe sono aumentate in assenza di investimenti sulla rete.  […]

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