INSEGNAMENTO E RELIGIONI, COESISTENZE DIFFICILI

Ieri riportavo qui la notizia, falsa, che mi era giunta per e-mail, che il Regno Unito ha rimosso l’Olocausto dai piani di studio scolastici poichè “offendeva” la popolazione musulmana.

In realtà è successo che si lascia libertà agli insegnanti, senza però incoraggiare questo, di affrontare o meno argomenti che possano turbare le convinzioni degli studenti, come appunto l’Olocausto, ma anche le crociate si diceva. Questo nelle scuole primarie.

Ovviamente la cosa è molto diversa dalla soppressione dai piani di studio, resta però a mio parere una posizione terribilmente ambigua, codarda e in difensiva.

Di questa situazione della scuola inglese me ne ero già fatto un idea vedendo la trasmissione di Richard Dawkins, The Genius of Charles Darwin. Se andate al 25° minuto del video qua sotto capirete cosa intendo.

Potete vedere la paura negli occhi degli insegnati che cercano di giustificarsi arrampicandosi sugli specchi, ma resta evidente che la loro è un abdicazione all’insegnamento. Io capisco che la coesistenza con mentalità di diversa provenienza sia difficile, ma se un insegnante per il timore di scatenare la polemica degli studenti o dei genitori abdica al suo ruolo, vuol dire che il suo mestiere è un altro.

La matematica, la fisica, l’evoluzionismo, la storia intesa come fatti documentati, in questo caso dell’Olocausto dove esistono registrazioni, film, foto, oggetti, luoghi ed è incontrovertibile che sia successo, non sono cose di cui si può discutere se insegnare o meno, se non le vuoi ascoltare perché la tua religione le nega a prescindere sono problemi tuoi, resta ignorante se vuoi, ma un istituzione di un paese laico non può evitare di insegnare un argomento solo perché discuterne può offendere la sensibilità di un alunno.

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