Qui l’articolo del Corriere
PESARO - Il gip del Tribunale di Pesaro, Lorena Mussoni, ha disposto la confisca della statua bronzea dell’Atleta Vittorioso, nota anche come l’Atleta di Fano, attribuita allo scultore greco Lisippo. Si tratta del più importante bene archeologico conteso fra Italia e Usa. La statua era stata ripescata nell’agosto 1964 al largo di Fano dalle reti di un peschereccio, forse in acque internazionali, ed era poi finita dieci annidopo al Paul Getty Museum a Los Angeles. La sentenza del gip dispone il sequestro della scultura «attualmente al Getty Museum o ovunque essa si trovi».
RICORSO IN CASSAZIONE – Successivamente la Fondazione Getty ha dichiarato che farà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza del gip di Pesaro.
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Dopo varie vicissitudini, la statua venne acquistata nel 1977 dal Getty Museum per poco meno di 4 milioni di dollari. I curatori del museo hanno sempre detto di non aver saputo della provenienza illecita della statua per cui non si sentono in dovere di doverla restituire.
Ma voi ve la vedete una transazione lecita di un museo, a cui portano un opera chiaramente eccezionale…
Già me la immagino, un bel messaggino al curatore tramite un itermediario —ci sarebbe questo bronzo greco del II sec., una cosina sa, magari può interessarle— e lui, —certo vediamo il pezzo— Mah, ma questo è un LISIPPO! certamente voi non lo avete trafugato, ne avete i diritti da generazioni, lo avevate in cantina e non lo sapevate vero?—
No, no, i curatori non si immaginavano nemmeno che potesse essere un pezzo trafugato, figurati.



















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