Vi ricordate che dopo l’11 settembre 2001 davano la colpa della recessione agli attentati? Ci hanno fatto lo sciampo tanto di quel tempo che nonostante le cose fossero note, a cercarle, ormai era sentire comune che fosse tutta colpa di Al Qaeda, bene questo articolo di Repubblica è sintomatico di quanto i media manipolino la realtà e poi quando siamo fuori tempo massimo, candidamente la scodellano come se nulla fosse.
Che cosa provoca esattamente l’inizio della fine, a partire dal 10 marzo di dieci anni fa? Come tutte le crisi anche quella nasce da un concatenarsi di cause. Alcune hanno analogie con la situazione attuale. Un singolo evento che il 10 marzo 2000 sembra giocare il ruolo del detonatore, è l’avvio da parte della giustizia americana dell’esame antitrust su Microsoft, che fa vacillare la “regina” dell’epoca. Più importante a posteriori risulta essere il progressivo giro di vite nella politica monetaria. Tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000 la Federal Reserve è costretta ad alzare i tassi d’interesse per ben sei volte, nel tentativo di tamponare gli eccessi di liquidità e la bolla speculativa creata dal denaro facile. Ma presto le azioni di risanamento della banca centrale saranno vanificate da altre emergenze: con l’11 settembre 2001 l’America è sotto la duplice minaccia di un attacco terroristico senza precedenti, insieme con una recessione. La Fed deve tornare a pompare liquidità nel sistema, facilitando così la nascita di una nuova bolla (al posto del Nasdaq, subentra il mercato immobiliare). La nuova Amministrazione Bush “cura” la recessione con tagli d’imposte indiscriminati, che assieme alle guerre in Afghanistan e Iraq contribuiscono a creare deficit pubblici travolgenti. Nel frattempo l’attenzione agli eccessi speculativi ha partorito rimedi troppo limitati – i dirigenti di Enron sono in galera e la legge Sarbanes Oxley impone più trasparenza ai bilanci societari – ma lascia intatto e sregolato tutto l’universo della finanza derivata.
Nell’articolo come potete leggere si dice candidamente che dal 2000 le cose stavano precipitando ma fino ad adesso i media mainstream avevano sostenuto un altra favola, ma si sa Bush non c’è più la recessione, quella tosta è arrivata senza che ci fossero scuse pronte da incolpare e quindi si può raccontare come andò senza pericoli.



















Hai ragione, pur se alcune cose scritte pongano altre possibili considerazioni…