Qui la notizia di qualche giorno fa dell’accordo tra Dmitri Medvedev e Barak Obama. Il trattato limita a 1.550 le testate atomiche e a 800 i vettori di lancio dei rispettivi Paesi, circa il 30% in meno rispetto ai limiti fissati nel 2002.
Tutti a darsi pacchette sulle spalle, gurdate come siamo bravi, beh, per il mio modesto parere il vero e unico motivo è che serve l’uranio per le centrali nucleari dei rispettivi paesi. Perché parliamoci chiaro, 1500 testate non sono pochine per sentirsi al sicuro.
Da uno degli innumerevoli post di Aspo
Se anche volessimo sviluppare il nucleare, con tutti i dubbi che dà, è ormai troppo tardi: anche l’uranio si sta esaurendo, e da tempo le grandi potenze riciclano nelle centrali civili quello delle bombe atomiche eliminate grazie ai trattati di non proliferazione.
Se poi questo lo aggiungete a questo documento del Pentagono i nodi tornano!
Per generare l’energia richiesta da qui al 2030, il mondo dovrà trovare altri 1,4 miliardi di barili all’anno per vent’anni. (…) Il ritmo di nuove scoperte seguito negli scorsi due decenni (escluso forse il Brasile) lascia poco spazio all’ottimismo di chi pensa che in futuro si troveranno nuovi giacimenti. Al presente, gli investimenti stanno appena aumentando, con il risultato che la produzione raggiungerà un prolungato plateau. (…) Nel 2012, la produzione in eccesso sparirà completamente, e nel 2015 mancherà un 10% di output per soddisfare la domanda
Ribadisco, ma un giornalista che legge tra le righe c’è?


















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