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	<title>PENSIERI LATERALI &#187; comunicazione</title>
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	<description>{memi senzienti che prendono il sopravvento}</description>
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		<title>A CHI DICE CHE L&#8217;ABITO NON FA IL MONACO!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 17:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>In questo articolo del Corriere si che:</p>
<p>Prendi un uomo, immergilo nella realtà virtuale e offrigli, nel vero senso della parola, le fattezze e il punto di vista di una donna. Egli inizierà a comportarsi effettivamente come un esponente del gentil sesso, arrivando al punto di indietreggiare spaventato/a davanti a un atteggiamento aggressivo.</p>
<p>…</p>
<p>Poco importa se si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2010/05/12510.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1681" title="12510" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2010/05/12510.jpg" alt="12510" width="491" height="755" /></a></p>
<p>In <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_maggio_13/diventare-donna-virtuale_47242866-5e8a-11df-91f2-00144f02aabe.shtml" target="_blank">questo</a> articolo del Corriere si che:</p>
<blockquote><p>Prendi un uomo, immergilo nella realtà virtuale e offrigli, nel vero senso della parola, le fattezze e il punto di vista di una donna. Egli inizierà a comportarsi effettivamente come un esponente del gentil sesso, arrivando al punto di indietreggiare spaventato/a davanti a un atteggiamento aggressivo.</p>
<p>…</p>
<p>Poco importa se si è trattato di energumeni di cento chili o di impiegati emaciati: i signori in questione, chiusi in un mondo e in un corpo da femmina, hanno iniziato ad assumere gli atteggiamenti propri del gentil sesso, svelando dopo l&#8217;attacco un cambiamento significativo di reazioni anche nel battito cardiaco.</p>
<p><strong>NEI PANNI DELLE DONNE &#8211; </strong>Finalmente gli uomini si sono messi nei panni delle donne, con interessanti ripercussioni psicologiche in grado di spiegare molto bene alcune differenze di genere, anche se l&#8217;effetto è stato limitato chiaramente alla durata dell&#8217;esperimento. Lo studio è stato pubblicato su PLoS One e i risultati verranno utilizzati anche a fini riabilitativi in persone colpite da ictus, per imparare nuovamente a utilizzare le facoltà compromesse.</p></blockquote>
<p>A me questo esperimento fa capire, più di mille tesi, perché gli uomini in divisa han fatto certe cose, evidentemente siamo molto suggestionabili dal contesto, molto più di quanto vorremmo, senza volerne fare una giustificazione.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2010%2F05%2F13%2Fa-chi-dice-che-labito-non-fa-il-monaco%2F&amp;linkname=A%20CHI%20DICE%20CHE%20L%26%238217%3BABITO%20NON%20FA%20IL%20MONACO%21"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>IL NUOVO OGGETTO DI DESIGN PER SPARECCHIARE LA TAVOLA</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 10:05:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fast Tube [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[Fast Tube]--><span id="-cM9S2AzU28" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/2010/03/19/il-nuovo-oggetto-di-design-per-sparecchiare-la-tavola/#-cM9S2AzU28"><img src="http://i.ytimg.com/vi/-cM9S2AzU28/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><small>Fast Tube by <a title="Casper's Blog" href="http://blog.caspie.net/">Casper</a></small></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2010%2F03%2F19%2Fil-nuovo-oggetto-di-design-per-sparecchiare-la-tavola%2F&amp;linkname=IL%20NUOVO%20OGGETTO%20DI%20DESIGN%20PER%20SPARECCHIARE%20LA%20TAVOLA"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>QUESTIONI DI STILE</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 20:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Memi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[questione della lingua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>In seguito ad un documento diffuso dalle accademie della Crusca e dei Lincei, questo articolo di Cesare Segre sul Corriere, ha dato origine a un piccolo dibattito riportato qui.</p>
<p> Si parla di registro aulico, colto, medio, colloquiale, familiare, popolare, ecc. Sappiamo che ci si esprime diversamente parlando a un re o a uno straccivendolo, in un’assemblea o all’osteria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2010/01/esercizi-loc.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1466" title="esercizi-loc" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2010/01/esercizi-loc.jpg" alt="esercizi-loc" width="684" height="345" /></a></p>
<p>In seguito ad un documento diffuso dalle accademie della Crusca e dei Lincei, <a href="http://www.corriere.it/cultura/10_gennaio_13/cosi-degrada-la-nostra-lingua-cesare-segre_f86dbfb6-0015-11df-b35f-00144f02aabe.shtml" target="_blank">questo</a> articolo di Cesare Segre sul Corriere, ha dato origine a un piccolo dibattito riportato <a href="http://www.corriere.it/cultura/10_gennaio_14/efficacia_italiano_972dbbee-00e6-11df-9901-00144f02aabe.shtml" target="_blank">qui</a>.</p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold;"> Si parla di registro aulico, colto, medio, colloquiale, familiare, popolare, ecc.</span> Sappiamo che ci si esprime diversamente parlando a un re o a uno straccivendolo, in un’assemblea o all’osteria, a un superiore o a un compagno di bisbocce; o anche a un vecchio o a un bambino. Cambia la scelta delle parole: sventurato, sfortunato, scalognato, iellato, sfigato hanno, più o meno, lo stesso significato, ma appartengono a registri diversi. Cambia la sintassi: nel Nord il passato remoto si usa solo nei registri più alti, e l’indicativo tende a sostituire il congiuntivo; gli per «a lei» è condannato, ma usato a livello colloquiale; i dialettalismi, che insaporiscono la lingua, sono inopportuni ai livelli alti. Chi non sa usare i registri crea situazioni d’imbarazzo, e può persino offendere, quasi ricusasse le differenze tra le categorie e le funzioni sociali. Certo, si può far violenza ai registri per polemica o per esibizionismo, ma anche in quel caso occorre conoscerli; non ci si può certo appellare allo stile postmoderno, che ha già portato più equivoci che chiarimenti. I giovani sono quelli che sembrano ignorare di più i registri, e con ciò stesso si mettono in condizione d’inferiorità, perché mostrano di non aver rilevato, nel parlare, che la scelta linguistica denota la loro attitudine a posizionarsi rispetto ai propri simili, e a riconoscere il ruolo o i meriti degli interlocutori.<span id="more-1463"></span></p>
<p><span style="font-weight: bold;">Non si tiene conto del fatto che la capacità di usare il registro alto </span>(pensiamo ai discorsi, perfetti per strategia argomentativa, dei Kennedy, dei Clinton e degli Obama) è uno degli elementi che contribuiscono alla «maestà», poca o tanta, di un personaggio politico. Il quale, mettendosi invece al livello dell’ascoltatore medio, sarà magari guardato con simpatia, ma perderà qualunque aura: cosa che alla lunga può provocare perdita di autorità. Uno degli elementi costitutivi dei registri più bassi è il turpiloquio. Purtroppo il pessimo costume di abbandonarsi al turpiloquio (a partire dal «me ne frego» fascista) si sta diffondendo ovunque, molto meno disapprovato della diffusione degli anglismi, che se non altro non feriscono il buon gusto. Forse si teme che questa disapprovazione sia considerata bacchettoneria; si dovrebbe invece formulare una condanna esclusivamente estetica. Anche qui, molti giovani si mettono alla testa del peggioramento. Pensiamo all’uso di punteggiare qualunque discorso con invocazioni al fallo maschile, naturalmente nel registro più basso, che inizia con la c. Un marziano giunto tra noi penserebbe che il fallo sia la nostra divinità, tanto ripetutamente viene nominato dai parlanti. Insomma, una vera fallolatria.</p>
<p><strong>«Diciamo parolacce che non offendono più, e «non siamo più capaci di senso tragico»</strong>. Riflessioni diverse, <a href="http://www.corriere.it/cultura/10_gennaio_13/cosi-degrada-la-nostra-lingua-cesare-segre_f86dbfb6-0015-11df-b35f-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">quelle suscitate tra scrittori e linguisti dall’articolo di Cesare Segre pubblicato ieri dal «Corriere »</span></a>, sul degrado della lingua e la sua volgarità. Segre ricordava il disuso dei registri diversi, dall’alto al basso, dall’aulico al colloquiale, nel linguaggio giovanile, e in quello televisivo, a partire da una classe politica che «tende sempre più ad abbassare il registro, perché pensa di conquistare più facilmente il consenso»; per arrivare a chi dà del tu agli immigrati e a chi fa del turpiloquio «indifferenziato » un’abitudine. Commenta il professor Pietro Trifone, ordinario di linguistica all’Università di Tor Vergata: «Ha ragione Segre quando dice che è importante l’appropriatezza d’uso di registri diversi. Anche i registri bassi possono essere utilizzati in certi ambiti: per esempio, se nel corso di una lezione io dico &#8220;vi state abbioccando&#8221; invece che &#8220;addormentando&#8221;, lo faccio perché proprio il cambio di registro può essere efficace. Il fatto che la nostra lingua degradi è spiegabile: si tratta di un patrimonio comune, ma il confronto con il passato ci dice che c’è stato un progresso rispetto a 30-40 anni fa, quando usavamo molto di più il dialetto, o rispetto al periodo postunitario, quando era circa il 10 per cento della popolazione a usare l’italiano; mentre ora che tutti lo parlano (fondandosi peraltro sul modello televisivo) qualche colpo all’eleganza è spiegabile.</p></blockquote>
<p>Vi ho riportato qualche stralcio ma vale la pena leggere per esteso gli originali, anche se non troppo esaustivi del dibattito, la considerazione che vorrei aggiungere io è che anche se è vera l&#8217;ultima considerazione riportata qui sopra che ora tutti parlano italiano, anche se un italiano molto povero e scialbo per lo più, io ho percepito un vistoso scadere del linguaggio e dell&#8217;offerta culturale televisiva, e sopratutto si è diffuso il <em>meme</em> secondo cui gli intellettuali e qualsiasi prodotto intellettuale siano da rifiutare in quanto snob ed è giusto anzi farsi vanto della propria ignoranza. C&#8217;è proprio un aggressività esplicita, che si percepisce molto nei commenti lasciati in rete, verso qualsiasi critica in senso culturale.</p>
<p>Voglio fare un esempio ne &#8220;<a href="http://www.anobii.com/books/I_dialoghi/9788835936381/01f8c2d69e2351b6b8/" target="_blank">I dialoghi</a>&#8221; di Pier Paolo Pasolini, che è la raccolta della sua rubrica che teneva sulla Voce dagli anni sessanta, una rubrica rivolta ad una fascia popolare che consisteva nel rispondere alle lettere che gli venivano inviate, si percepisce una cosa strabiliante che la consapevolezza politica di quegli anni era tutt&#8217;altra cosa rispetto alla piattezza di oggi, le lettere che arrivavano venivano da un orizzonte culturale molto basso ma nonostante ciò, anche dei semianalfabeti si rivolgevano ad un poeta intellettuale per avere delle risposte a delle problematiche anche molto reali, non era solo politica, era vita vissuta! Ricordo vivamente, nonostante il libro siano già parecchi anno che l&#8217;ho letto, una lettera che arrivava da dei <em>minatori</em> toscani mi pare, per la maggiorparte analfabeti che chiedevano a Pasolini in quanto Intellettuale che si interessasse alle loro problematiche, chiedevano a Pasolini di andare a trovarli per scrivere la loro storia. Non so a voi ma oggi questa cosa a me parebbe fantascienza. Questo per dire che da allora, la metà dei sessanta, la figura dell&#8217;intellettuale ha perso completamente credibilità e interesse e questo si rispecchia sulla società, con il disprezzo per tutto ciò che è cultura.</p>
<p>Sull&#8217;orizzonte televisivo non mi vorrei dilungare troppo, quello che si percepisce degli ultimi ventanni è una corsa al ribasso dell&#8217;offerta televisiva e letteraria, persino i telequiz sono andati al ribasso se pensate alla loro evoluzione, da quiz con domande a raffica e il tempo di pochi secondi per rispondere, a i telequiz di oggi dove già ti fanno scegliere tra 4 o 5 risposte già formulate e come se non bastasse per ogni domanda passano dieci minuti con il conduttore che ti chiede se sei sicuro e se la mena, tutto questo per fare sentire più intelligenti i telespettatori a casa. Ora se in questo clima di linguaggio televisivo vi parlo del <em>casino</em> che è divanta la televisione qualcuno di voi crede che abbia detto una <em>parolaccia</em>? eppure quando ero piccolo, a scuola (questa sconosciuta) quando si diceva <em>casino</em> ci veniva detto che non si dice, si dice invece confusione! Bene e se vi dico invece, guaradate che <em>bordello</em> che è diventata? in pochi credo che noterebbero la sfumatura <em>bassa</em> per dare colore al discorso anzi la riterrebbero un termine da educande (sempre che qualcuno sappia ancora cosa vuol dire), come minimo dovrei dire <em>zoccolaio</em> ma anche questa ormai è depotenziata e ha ragione Cesare Segre a lamentarsi, non per falso moralismo ma proprio perché tutto è appiattito al ribasso.</p>
<p>Consiglio letterario, per chi volesse divertirsi con i registri è da leggere assolutamente <a href="http://www.anobii.com/books/Esercizi_di_stile/9788806158828/0165d13d048e7e6585/" target="_blank">ESERCIZI DI STILE</a> di Raymond Queneau, tradotto o meglio riscritto dal francese da Umberto Eco.</p>
<p>Illustrazione via <a href="http://paroleingioco.wordpress.com/2009/01/22/esercizi-di-stile-di-raymond-queneau/" target="_blank">Parole in Gioco</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2010%2F01%2F16%2Fquestioni-di-stile%2F&amp;linkname=QUESTIONI%20DI%20STILE"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>VECCHIO È MEGLIO</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 23:31:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[comunicazione di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho provato a cambiare tema, ci ho strampellato un po&#8217; ma da dei problemi, Google analytics si è azzerato, quindi per ora si torna al vecchio se avrò tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho provato a cambiare tema, ci ho strampellato un po&#8217; ma da dei problemi, Google analytics si è azzerato, quindi per ora si torna al vecchio se avrò tempo si vedrà.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F11%2F28%2Fvecchio-e-meglio%2F&amp;linkname=VECCHIO%20%C3%88%20MEGLIO"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>È NATO UP4FUN, A FUN NETWORK TO FIND NEW ARTISTS</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:53:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Per una volta, vi parlo di un nostro progetto, Up4Fun è il socialnet dedicato agli artisti e a tutto il mondo che gli ruota attorno quindi i ballerini, i musicisti, i buskers ma anche i tecnici del suono o della luce ecc., insomma up4fun è un luogo dove conoscersi per fare &#8220;gruppo&#8221; e sviluppare progetti insieme. Vorremmo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/11/up4fun.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1321" title="up4fun" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/11/up4fun.jpg" alt="up4fun" width="596" height="310" /></a></p>
<p>Per una volta, vi parlo di un nostro progetto, <a href="http://up4fun.org/" target="_blank">Up4Fun</a> è il socialnet dedicato agli artisti e a tutto il mondo che gli ruota attorno quindi i ballerini, i musicisti, i buskers ma anche i tecnici del suono o della luce ecc., insomma up4fun è un luogo dove conoscersi per fare &#8220;gruppo&#8221; e sviluppare progetti insieme. Vorremmo che diventasse il luogo di riferimento per chi vuole trovare un artista, per organizzare uno spettacolo, una mostra, una fiera, una festa… che sia un istituzione pubblica o dei privati.</p>
<p>Up4Fun è nato ieri, ha già riscontrato dei discreti contatti per essere nato dal nulla, senza finanziamenti, per la nostra sola volontà di piccola agenzia di comunicazione di Reggio Emilia. È un progetto a cui teniamo molto e che crediamo che riempia un vuoto e che quindi abbia la possibilità di decollare, al prossimo aperitivo fate un brindisi alla nostra salute <img src='http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F11%2F24%2Fe-nato-up4fun-a-fun-network-to-find-new-artists%2F&amp;linkname=%C3%88%20NATO%20UP4FUN%2C%20A%20FUN%20NETWORK%20TO%20FIND%20NEW%20ARTISTS"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>NUOVO LAYOUT PER IL BLOG</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:22:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[pensieri laterali blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ho cambiato il layout del blog, è un po&#8217; più articolato come vedete, con una finestra che mette in evidenza gli ultimi post e che a loro volta sono distribuiti in piccolo su due colonne, in modo tutto più contenuto e in vista.</p>
<p>Fatemi sapere se piace o se ha dei problemi, sono ancora in beta test [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/11/pensieri-laterali.jpg"><img class="size-medium wp-image-1313 alignleft" title="pensieri-laterali" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/11/pensieri-laterali-300x224.jpg" alt="pensieri-laterali" width="300" height="224" /></a>Ho cambiato il layout del blog, è un po&#8217; più articolato come vedete, con una finestra che mette in evidenza gli ultimi post e che a loro volta sono distribuiti in piccolo su due colonne, in modo tutto più contenuto e in vista.</p>
<p>Fatemi sapere se piace o se ha dei problemi, sono ancora in beta test <img src='http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F11%2F23%2Fnuovo-layout-per-il-blog%2F&amp;linkname=NUOVO%20LAYOUT%20PER%20IL%20BLOG"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>TUTTA TESTA!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Quique the head]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fast Tube by Casper</p>
<p>L&#8217;avevo persa, l&#8217;ho ritrovata al cinema, no, non la testa   , la campagna di DIESEL per il lancio dei suoi caschi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[Fast Tube]--><span id="geYaJzca7TM" style="display:block;"><a title="Click here to watch this video!" href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/2009/11/10/tutta-testa/#geYaJzca7TM"><img src="http://i.ytimg.com/vi/geYaJzca7TM/0.jpg" alt="Fast Tube" border="0" width="320" height="240" /></a><br /><small>Fast Tube by <a title="Casper's Blog" href="http://blog.caspie.net/">Casper</a></small></span><!--[/Fast Tube]--></p>
<p>L&#8217;avevo persa, l&#8217;ho ritrovata al cinema, no, non la testa <img src='http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  , la campagna di <a href="http://www.diesel.com/collection/diesel-lifestyle/helmets/">DIESEL</a> per il lancio dei suoi caschi da moto.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F11%2F10%2Ftutta-testa%2F&amp;linkname=TUTTA%20TESTA%21"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>SEGNALI DAL FUTURO, PROMOZIONE 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 20:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Su Fantascienza, trovo la segnalazione dell&#8217;uscita imminente di Segnali dal futuro film con Nicholas Cage, al di là della pellicola che pare non essere neanche gran che,  vi riporto la notizia perché per la promozione italiana del film è stato aperto un blog. Ok, direte e allora, tutto qui ormai lo fanno un po&#8217; tutti, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/09/segnali.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-814" title="segnali" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/09/segnali.jpg" alt="segnali" width="510" height="460" /></a></p>
<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/09/segnali.jpg"></a>Su <a href="http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/12736/segnali-dal-futuro-da-domani-nei-cinema/" target="_blank">Fantascienza</a>, trovo la segnalazione dell&#8217;uscita imminente di <em>Segnali dal futuro</em> film con Nicholas Cage, al di là della pellicola che pare non essere neanche gran che,  vi riporto la notizia perché per la promozione italiana del film è stato aperto un <a href="http://www.segnalidalfuturo.eaglepictures.com/" target="_blank">blog</a>. Ok, direte e allora, tutto qui ormai lo fanno un po&#8217; tutti, è vero ma in questo caso non si limita a inserire del materiale extra o dei dietro le quinte, è un blog reale dal taglio cine/complottista, ovvero prendendo spunto dalle tematiche del film sviluppa argomenti non strettamente legati al film. Oltretutto ci sono contributi di qualità, come <a href="http://www.segnalidalfuturo.eaglepictures.com/2009/09/se-anche-george-clooney-sbeffeggia-i-complottisti-di-paolo-attivissimo/" target="_blank">Paolo Attivissimo</a> e <a href="http://www.segnalidalfuturo.eaglepictures.com/2009/06/intervista-a-giulietto-chiesa/" target="_blank">Giulietto Chiesa</a>, insomma un Blog ben sviluppato per gli amanti del genere o i semplici curiosi.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F09%2F03%2Fsegnali-dal-futuro-promozione-20%2F&amp;linkname=SEGNALI%20DAL%20FUTURO%2C%20PROMOZIONE%202.0"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>IKEA: GOOD DESIGN vs BAD DESIGN</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>IKEA, dopo 50 anni di immagine coordinata che utilizzava il Futura, ha deciso di cambiare font, la scelta è caduta sul Verdana, font di sistema di Windows creato da Microsoft per essere leggibile a monitor in corpo minuscolo. Questo pare essere il primo caso di declinazione a rovescio, ovvero solitamente si crea l&#8217;immagine di marca con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/09/ikeacatalog__full1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-786" title="ikeacatalog__full1" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/09/ikeacatalog__full1.jpg" alt="ikeacatalog__full1" width="706" height="380" /></a></p>
<p>IKEA, dopo 50 anni di immagine coordinata che utilizzava il Futura, ha deciso di cambiare font, la scelta è caduta sul Verdana, font di sistema di Windows creato da Microsoft per essere leggibile a monitor in corpo minuscolo. Questo pare essere il primo caso di declinazione a rovescio, ovvero solitamente si crea l&#8217;immagine di marca con i caratteri (font) adeguati e poi si declina il tutto nei vari mezzi, nel web solitamente (a parte con l&#8217;uso di Flash che permette di utilizzare tutti i caratteri) ci si deve adeguare ai caratteri di sistema che sono pochi e presenti su tutti pc. </p>
<p><span id="more-787"></span></p>
<blockquote><p>IKEA dice: &#8220;Verdana is a simple, cost-effective font which works well in all media and languages,&#8221; <br />
continua su <a href="http://www.sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/n/a/2009/08/30/international/i082429D67.DTL" target="_blank">sfgate</a></p></blockquote>
<p>IKEA ha optato per una scelta di risparmio e uniformità stilistica, questa scelta, apparentemente sensata, in pratica però è una scelta in rimessa si decide di avere un immagine anonima e spersonalizzata potenzialmente uguale a chiunque seguisse questa strada. </p>
<p>La notizia è riportata dal TIME, perché questa scelta di IKEA ha scatenato una protesta nel mondo della comunicazione ed è stata indetta una <a href="http://www.petitiononline.com/IKEAVERD/petition.html" target="_blank">petizione</a> per convincere IKEA a tornare sui suoi passi, un perfetto esempio di democrazia dal basso dell&#8217;era di internet, che sfora da un contesto politico e raggiunge il mondo delle aziende. </p>
<blockquote><p>&#8220;Ikea, stop the Verdana madness!&#8221; pleaded Tokyo&#8217;s Oliver Reichenstein on Twitter. &#8220;Words can&#8217;t describe my disgust,&#8221; spat Ben Cristensen of Melbourne. &#8220;Horrific,&#8221; lamented Christian Hughes in Dublin. The online forum Typophile closed its first post on the subject with the words, &#8220;It&#8217;s a sad day.&#8221; On Aug. 26, Romanian design consultant Marius Ursache started an online petition to get Ikea to change its mind. That night, Verdana was already a trending topic on Twitter, drawing more tweets than even Ted Kennedy.</p>
<p><a href="http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1919127,00.html" target="_blank">Continua sul Time</a>…</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;articolo del Time si citano 700 firme alla petizione, che, dice l&#8217;articolo – possono non sembrare tante – ma già mentre sto scrivendo sono 4444.</p>
<p>Tornando al ragionamento dal punto di vista grafico comunicativo, ripeto che mi sembra una strada pericolosa, lo so ai più, che non praticano il mestiere può sembrare cosa di poco conto, ma pensate, se dopo che un azienda del calibro di IKEA il cui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IKEA_Catalog" target="_blank">catalogo</a> è distribuito più che la Bibbia…</p>
<blockquote><p>In terms of publishing quantity, the catalogue has surpassed the <a title="Bible" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bible">Bible</a> as the most published work, estimated 175 million copies (2006) worldwide,<sup id="cite_ref-2" class="reference"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IKEA_Catalog#cite_note-2"><span>[</span>3<span>]</span></a></sup> triple that of its counterpart;<sup id="cite_ref-3" class="reference"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IKEA_Catalog#cite_note-3"><span>[</span>4<span>]</span></a></sup> however since the catalogue is free of charge, the Bible continues to be the <a title="List of best-selling books" href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_best-selling_books">most purchased literary work</a>.<sup id="cite_ref-4" class="reference"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IKEA_Catalog#cite_note-4"><span>[</span>5<span>]</span></a></sup> In Europe alone the catalogue reaches more than 200 million people annually.</p></blockquote>
<p>…cominciassero a fare lo stesso ragionamento altre aziende, dal punto di vista del brand sarebbe un suicidio comunicativo, l&#8217;omologazione totale.</p>
<p>Oltre tutto comincia a diffondersi una tecnologia nuova che permette di utilizzare altre font sul web, funziona già ha il problema di appesantire le pagine in fase di caricamento, ma con la diffusione generale della banda larga, sono sicuro che si diffonderà come il prezzemolo.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F09%2F03%2Fikea-good-design-vs-bad-design%2F&amp;linkname=IKEA%3A%20GOOD%20DESIGN%20vs%20BAD%20DESIGN"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>EDITORIA AI TEMPI DEL WEB 2.0, CHE FARE?</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 10:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Nel blog di Marco Camisani Calzolari trovo questa invettiva sullo sfogo degli &#8220;editori cartacei&#8221; che si vedono erodere la loro fetta di mercato e accusano la rete del loro declino.</p>
<p>È divertente perché sul numero di Internazionale di questa settimana, è pubblicato un articolo del Time che parla della stampa italiana e della crisi che non sa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/08/cover-402.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-766" title="cover-402" src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/uploads/2009/08/cover-402.jpg" alt="cover-402" width="350" height="480" /></a></p>
<p>Nel blog di <a href="http://www.camisanicalzolari.com/2009/08/il-canto-del-cigno-ovvero-gli-editori-cartacei-italiani-sono-alla-frutta.html" target="_blank">Marco Camisani Calzolari</a> trovo questa invettiva sullo sfogo degli &#8220;editori cartacei&#8221; che si vedono erodere la loro fetta di mercato e <a href="http://punto-informatico.it/2698711/PI/News/google-abusa-delle-news.aspx" target="_blank">accusano</a> la rete del loro declino.</p>
<p>È divertente perché sul numero di <a href="http://www.internazionale.it" target="_blank">Internazionale</a> di questa settimana, è pubblicato un articolo del Time che parla della stampa italiana e della crisi che non sa affrontare.</p>
<p> </p>
<p><span id="more-765"></span></p>
<blockquote><p><span class="rossetto">VISTI DAGLI ALTRI</span> <br />
<span class="txt11Bold">Il menù dei giornali e la fame dei lettori</span><br />
Stampa. Cinquant’anni fa il giornalista Enzo Forcella sosteneva che i quotidiani erano scritti solo per politici, sindacalisti e industriali. Oggi non è cambiato molto…</p></blockquote>
<p>Purtroppo questo è l&#8217;unico stralcio presente sul sito di internazionale, lo trovate nel <a href="http://www.internazionale.it/sommario/" target="_blank">sommario</a>.</p>
<p>Nell&#8217;articolo di Stephan Faris, che è stato ospite del festival di Internazionale che si svolge a Ferrara, si citano le statistiche di acquisto de quotidiani, in Italia sono 1 su 10 negli USA 1 su 5 e in Giappone 3 su 5, quindi non venite a dirmi che il problema è il web, il problema è che i mezzi di informazione italiani sono diventati (forse lo sono sempre stati ma prima del web non avevamo paragoni immediati) pessimi, illeggibili e inguardabili.</p>
<p>Io sono convinto, perché io stesso ho smesso di acquistare quotidiani, che il problema sia di qualità e guarda caso lo stesso Faris cita Internazionale come esempio positivo. Internazionale nell&#8217;ultimo anno ha aumentato le vendite del 25% è 1/4 in più di fatturato!!!</p>
<p>Internazionale è una rivista settimanale, (non potrebbe essere altrimenti perché pubblica quasi tutti articoli di giornali stranieri e deve avere il tempo di selezionare e tradurre), e quando la leggi hai sempre la sensazione di conoscere cosa sta realmente succedendo nel mondo. Quando invece mi capita in mano un quotidiano italiano (anche i settimanali), ho sempre la percezione di piccineria intellettuale, gente che polemizza tra di loro, parlamentari e ministri che dicono la loro e altri parlamentari che rispondono il giorno dopo, cronaca nera sparata in prima pagina, anche se le statistiche dicono che dal 2007 è tutto in calo. Le notizie e l&#8217;informazione sono accessorie, casuali e nelle ultime pagine. Oltre tutto lo sguardo è assolutamente provinciale e allarmistico.  </p>
<p>Un altro esempio che vorrei portarvi è Wired Italia (purtroppo non ho statistiche di vendita a riguardo ma la sensazione è che stia avendo successo), che a fronte della notorietà della versione americana ha aggredito il mercato italiano con una campagna <a href="https://www.abbonamenti.it/vinc/condenast_abbonamento.asp" target="_blank">abbonamenti</a> aggressiva il 75% di sconto. Wired ovviamente è piena di pubblicità ma non più di altre riviste, per esempio Domus e Interni riviste di settore a cui sono rimasto abbonato per anni, da quest&#8217;anno non più, a fronte di abbonamento tradizionale e costoso sono imbottiti di pubblicità e in un certo senso anche di più. Se pensate che sono due riviste di design che pubblicano novità del settore come si fa a distinguere tra un redazionale pagato e uno no? Wired invece ha deciso di vivere sulla pubblicità e quindi gli abbonati servono per vendere spazi pubblicitari. Dunque l&#8217;abbonamento è vantaggioso e fronte di questo prezzo la rivista è assolutamente all&#8217;altezza delle aspettative, anche se a volte gradirei qualche approfondimento in più.</p>
<p>Nel sito di Wired vengono poi pubblicati gli articoli della rivista, centellinati durante il mese, ma anche tantissimi contenuti extra e un blog dei redattori. Anche Internazionale fa una cosa del genere. Questo perché come dice Calzorari la carta non è indicizzabile!</p>
<p> </p>
<p>PS l&#8217;abbonamento ha i suoi svantaggi, cercando delle statistiche di vendita di Wired ho trovato questo <a href="http://www.pasteris.it/blog/2009/04/29/wired-italia-3-ingiudicabile-in-quanto-non-pervenuto/" target="_blank">post,</a> in cui si lamenta che il numero 3 non è mai arrivato, guarda caso anche a me non è arrivato il 3 ho l&#8217;impressione che le poste siano sempre più in sfacelo. </p>
<p>PPS ho richiesto i numeri al servizio abbonati, mi mancavano il 2 e 3, il 2 è arrivato il 3 ancora no. Al secondo richiamo in compenso mi è arrivato il 4 se lo volete ce l&#8217;ho ancora incelofanato <img src='http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.up-comunicazione.com%2Fpensierilaterali%2F2009%2F08%2F30%2Feditoria-ai-tempi-del-web-20-che-fare%2F&amp;linkname=EDITORIA%20AI%20TEMPI%20DEL%20WEB%202.0%2C%20CHE%20FARE%3F"><img src="http://www.up-comunicazione.com/pensierilaterali/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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